Puerh, il tè dimagrante e non solo!

puerh
Il Puerh è considerato infatti un potente brucia grassi, in grado di accelerare in metabolismo e abbattere anche il tasso di colesterolo “cattivo.
Questo Tè rappresenta una categoria particolare, diversa dai Tè Verdi, Oolong o Neri. Le foglie infatti vengono intenzionalmente invecchiate e subiscono una doppia fermentazione, in base ad un procedimento rimasto a lungo segreto e ancora poco conosciuto. Il gusto definito dai cinesi, “di terra bagnata da pioggia recente”, è assolutamente speciale, così come speciali sono le proprietà terapeutiche che a questo Tè si attribuiscono. E’ considerato infatti un potente brucia grassi, in grado di accelerare in metabolismo e abbattere anche il tasso di colesterolo “cattivo”. Per questo rappresenta un formidabile alleato nelle diete o quando si vuole tenere sotto controllo il proprio peso corporeo. Ma le proprietà non finiscono qui: – dopo un pasto pesante infatti, bere Pu Erh aiuta la digestione ripulendo l’intestino e calmando lo stomaco. Inoltre: – riduce la pressione del sangue rafforzando la circolazione ed eliminando le tossine in esso presenti; – allevia i dolori e la fatica. E, secondo una recente ricerca dello Yunnan Natural Medicine Research Institute, sarebbe anche in grado di distruggere alcune cellule cancerogene.
Una leggenda legata a questo tè. Gli abitanti dello Yunnan lo preparano perché possa “allontanare il fuoco” e rinfrescare il corpo….
Nelle montagne dello Yunnan, al confine con il Tibet, si trovano grandi piante secolari di Camellia Sinensis (la pianta del tè) da cui si ricava una qualità di tè davvero caratteristica: il Puerh. Sebbene ne esista sia verde (sheng) che nero (shu), è principalmente il secondo tipo ad essere commercializzato in occidente. A causa del colore dell’infusione questa varietà viene talvolta indicata come “tè rosso”; bisogna fare però attenzione perché questa è anche la comune denominazione dell’infuso di Rooibos, un arbusto proveniente dal Sudafrica, peraltro molto gradevole ma che con il tè non ha niente a che vedere.
Da sempre apprezzato in Cina (pare che già nel V secolo d.C. fosse usato come moneta di scambio dai nomadi che andavano e venivano dalle regioni più settentrionali) ha conosciuto nel mondo occidentale una fortuna relativamente recente, tanto che lo si può trovare anche confezionato in bustine sugli scaffali dei supermercati. Il motivo di tale popolarità risiede nelle virtù salutari di questo tè; in particolare si ritiene – e indagini scientifiche sembrano confermarlo – che il Puerh abbia un effetto di contrasto ai grassi. Ciò lo rende utile nelle cure dimagranti, ma soprattutto un prezioso alleato contro il colesterolo nella prevenzione delle malattie cardiocircolatorie.
Se non avete mai assaggiato il Puerh e dopo la lettura di questo articolo vi è venuta la curiosità di provarlo, è bene che vi metta in guardia perché potreste restare un po’ sconcertati, cioè subire il classico “trauma del primo assaggio”. Il gusto di questo tè è infatti molto particolare e lascia spiazzati; se però negli assaggi successivi si opera una sorta di “riflessione” e si cerca di esplorare questo sapore strano, di comprenderlo, di andare in profondità, ecco che si apre una prospettiva inaspettata su quel gusto che all’inizio ci aveva lasciati interdetti e che adesso invece si dispiega in tutta la sua ricchezza.
Il gusto non è l’unica cosa singolare del Puerh: tutto è particolare in questo tè. In primo luogo il processo di produzione nel quale vi è un passaggio fondamentale: la fermentazione. In questo caso – e solo in questo – il termine è usato propriamente. Infatti comunemente si dice che, a differenza dei verdi, i tè neri sono fermentati. Ciò non è corretto, dato che da un punto di vista chimico il processo che dà origine al tè nero non è una fermentazione, ma una ossidazione. Nel caso del Puerh invece si ha vera fermentazione poiché le foglie vengono mantenute per un certo tempo in un ambiente caldo umido, in modo che si sviluppino batteri e muffe responsabili dell’inconfondibile gusto di terra bagnata. Unico tra tutti i tè, ma simile in questo ad altri cibi e bevande ottenuti attraverso fermentazione (ad esempio il vino), il Pu-erh non teme l’invecchiamento, ed anzi si hanno partite pregiatissime stagionate per anni e anni.
Non solo la preparazione, ma anche il confezionamento del Pu-erh è peculiare. Infatti, oltre alla solita distribuzione in foglie sfuse, si possono avere mattonelle quadrate con ideogrammi in rilievo o compresse rotonde a “nido di uccello”. Per ottenere la consistenza solida le foglie vengono prima ammorbidite al vapore e poi compresse e lasciate asciugare. Per il successivo consumo la mattonella viene grattata, oppure se ne taglia via un pezzo. In tempi antichi era proprio la caratteristica della compattezza che ne rendeva particolarmente agevole il trasporto favorendone la commercializzazione.
Il Puerh non è un tè difficile da preparare, può essere lasciato in infusione a lungo senza che diventi amaro, e il colore scurissimo che assume se abbondiamo con la quantità di foglie o con il tempo di infusione non deve spaventare: il gusto sarà sempre forte ma gradevole.
Tra le molte proprietà salutari riconosciute a questo tè vi sono anche quelle digestive, per questo motivo è indicato nel dopo pranzo. Il suo carattere lo rende ottimo anche per la colazione, specie nelle fredde mattine di inverno, magari insieme ad un pezzo di torta o a una fetta di pane col miele. Restando sugli abbinamenti, trovo che il Pu-erh sia ottimo per accompagnare le degustazioni di cioccolato; il contrasto che si crea con le varietà dolci (ma anche con il fondente più “spinto”) schiude panorami di sapore assolutamente inediti e interessanti. Infine, segnaliamo l’usanza che alcuni hanno di preparare una bevanda “ibrida” aggiungendo alle foglie in infusione uno o due chicchi di orzo tostato; l’effetto non è dei peggiori.

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Il Puerh in questione è un Puerh Shu in foglie biologico prodotto nello yunnan del sud nel 2012. Ha un costo per 50 grammi di 6 euro, per una resa effettiva di 50/55 tazze.

 

PUERH, dove comprarlo

Lo Puoi acquistare direttamente sul sito, lo ricevi a casa in 24/48 ore.
Sulla nostra pagina facebook, a questo indirizzo, puoi trovare i commenti e le testimonianze delle persone che lo hanno già provato.
In rete trovi tantissime informazioni sul puerh, dai un occhio.

Se invece ti interessa il mondo dei puerh, dello yunnan e della cina in generale, puoi dare un occhio a questo blog!

qui trovate alcuni link su alcuni studi medici.

  • http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15656692
  • http://www.webmd.com/vitamins-supplements/ingredientmono-1169-pu-erh%20tea.aspx?activeingredientid=1169&activeingredientname=pu-erh%20tea
  • http://healthyeating.sfgate.com/health-benefits-puerh-tea-9706.html
  • Lipids, Advaces in research and application 2012
  • http://www.pu-erh.net/sections.php?Choice=Medicinal_Claims

In rete, comunque, trovate tanto…

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3 Responses

  1. Stefania Milani ha detto:

    Ho conosciuto il Puerh, un anno fa, proprio grazie a quest’articolo… L’ho acquistato online, proprio nel sito citato …All’inizio, probabilmente per mia poca conoscenza delle quantità da usare per ogni preparazione, non mi piaceva ed accompagnarlo ai pasti, non mi convinceva….Poi, ho chiesto maggiori informazioni ed ora, lo bevo al mattino a colazione, con le fette biscottate oppure con qualche biscotto ai cereali, lo bevo durante i pasti e la sera dopo cena….In effetti, mi ha migliorato la digestione che è sempre stata molto lenta….col tempo, mi accorgo che sto perdendo peso, lentamente ma va bene così….Non è poi molto costoso se si considera che con lo stesso quantitativo di Puerh, faccio da due a tre infusioni a seconda di quanto tempo lo lascio immerso….La prima infusione, dato che il Puerh è più asciutto, lo lascio anche dieci minuti ma, la seconda e la terza, bastano quattro o cinque minuti…Ora mi piace il suo sapore particolare e non riesco a farne a meno….Grazie Gix…

  2. Rino ha detto:

    Sono un po’ scettico ma cercherò di provare direttamente

  3. giuliana ha detto:

    Avevo già letto le proprietà del the puerh su sorgentenatura e già allora ne fui incuriosita, poi sinceramente non ho approfondito la cosa e non ho nemmeno mai provato questo the. Confesso che adesso leggendo anche questo articolo mi è ritornata la curiosità, soprattutto perché ultimamente ho le digestione lenta che mi provoca non pochi fastidi… se poi mi aiuta anche a perdere peso ben venga! Grazie

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